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dic 19 2017

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IL PARLAMENTO EUROPEO VUOLE ABBASSARE IL PREZZO DEI MEDICINALI

“I sistemi di sanità pubblica in Europa sono una parte fondamentale dell’identità dell’UE e qualcosa che apprezziamo molto. L’accesso ai farmaci deve essere garantito e, per raggiungere questo obiettivo, dobbiamo riequilibrare il potere negoziale degli Stati membri dell’UE rispetto a quello del settore farmaceutico”
Approvata a larghissima maggioranza la risoluzione per favorire misure che garantiscono pieno accesso ai farmaci, la tracciabilità dei costi di produzione ed una maggiore trasparenza nella composizione di quello di vendita.
I prodotti per curarsi sono sempre meno alla portata economica dei cittadini ed il Parlamento europeo ha deciso di venire incontro alle esigenze della popolazione dell’Ue, dicendo STOP al caro-medicine con l’approvazione di una proposta di risoluzione che intende rendere tracciabili i costi di produzione dei farmaci e più trasparente la composizione del prezzo di vendita finale. L’obiettivo finale è fare in modo di ridurre il costo delle cure mediche. Su questo l’Aula del Parlamento europeo si è espressa a larghissima maggioranza (568 voti a favore, 30 contrari, e 52 astenuti).
Obbiettivo dell’Unione Europea e dell’ Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è consentire l’accesso dei paziente a tutti i medicinali essenziali. Tuttavia la possibilità di potersi permettere medicine dipende dalla loro tempestiva disponibilità e dalla loro accessibilità economica per tutti, senza discriminazioni geografiche. Condizioni che, secondo i parlamentari europei, oggi non sono rispettate. “Alcuni medicinali essenziali non sono disponibili in molti Stati membri, il che può causare problemi nella cura dei pazienti”. Una situazione questa, secondo il Parlamento, in alcuni casi dovuta a strategie commerciali “illegittime” nel settore farmaceutico, tra cui la pratica che consiste nel ritardare l’immissione sul mercato del medicinale in cambio di un pagamento (“pay for delay”), a problemi politici o legati alla produzione o alla distribuzione, oppure al commercio parallelo.
Il Parlamento europeo ha chiesto modifiche alla legislazione europea e alle pratiche al fine di fissare un prezzo accessibile. Si chiede maggiore trasparenza attraverso una tracciabilità e pubblicità dei costi di ricerca, in particolare la quota di finanziamento pubblico. I deputati europei sono dell’idea che i dati su cui si fonda la valutazione del valore aggiunto dei medicinali innovativi “sono spesso scarsi e non sufficientemente convincenti per corroborare solide decisioni sulla fissazione dei prezzi”. Ci sono poi questioni più puramente di mercato.
Il Parlamento nelle sue raccomandazioni esorta la Commissione e gli Stati membri ad adottare piani strategici che assicurino l’accesso a medicinali salvavita, e chiede a tal proposito “il coordinamento di un piano per debellare l’epatite C in Europa utilizzando strumenti quali l’approvvigionamento congiunto europeo”. Quanto alle raccomandazioni ‘singole’, si invita l’esecutivo comunitario a proporre una nuova direttiva sulla trasparenza delle procedure di fissazione dei prezzi e sui sistemi di rimborso, “tenendo conto delle sfide del mercato”.

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