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dic 29 2017

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NELL’UNIONE EUROPEA SOLO 1 DONNA SU 3 E’ MANAGER, ITALIA ULTIMA NELLA CLASSIFICA

“Gli uomini usano il lavoro per fare carriera, per ottenere maggiori riconoscimenti, soldi, gradi, per emergere, affermarsi. Le donne vivono il lavoro con la passione, l’emozione, l’ostinazione, anche cieca, con le quali hanno sempre vissuto l’amore e gli amori.”

Nell’Unione europea circa 7,3 milioni di persone occupano una posizione dirigenziale in imprese con 10 o più dipendenti: 4,7 milioni di queste sono uomini (il 65% di tutti i dirigenti) e 2,6 milioni sono donne (il 35%). In altri termini, pur rappresentando quasi la metà dei lavoratori nell’UE, le donne continuano ad essere sottorappresentate tra i dirigenti.

Il dato più preoccupante è che le donne che occupano posizioni dirigenziali nell’UE guadagnano in media il 23,4% in meno degli uomini, il che significa che per ogni euro l’ora guadagnato da un manager uomo, una donna manager guadagna in media 77 centesimi. L’Italia è ultima in Europa per numero di donne manager e seconda per la maggiore differenza salariale rispetto agli uomini. E’ quanto emerge dai dati Eurostat pubblicati in occasione dell’8 marzo. In base ai dati 2014 relativi alle imprese con 10 o più dipendenti, l’Italia insieme a Germania e Cipro è il Paese Ue con il minor numero di donne manager, appena il 22%, seguita a breve distanza da Belgio e Austria (23%), e Lussemburgo (24%).

La media europea è di appena il 35%. L’unico dei 28 in cui ci sono più donne che uomini nelle posizioni dirigenziali è la Lettonia, con il 53%. Bene anche altri Paesi dell’Est e del Nord: Bulgaria e Polonia (44%), Irlanda (43%), Estonia (42%), Lituania, Ungheria e Romania (41%), e infine Svezia e Francia (40%).

Anche sul fronte dei salari l’Italia è maglia nera, seconda a quasi pari merito con la prima che è l’Ungheria, per il gap più ampio tra gli stipendi pari a un terzo: una manager italiana guadagna il 33,5% in meno rispetto a un suo collega uomo, mentre in Ungheria lo scarto è del 33,7%. Male anche Repubblica ceca, dove le donne manager guadagnano il 29,7% in meno dei loro equivalenti maschi, così coma Slovacchia (28,3%), Polonia (27,7%), Austria (26,9%), Germania (26,8%), Portogallo (25,9%), Estonia (25,6%) e Gran Bretagna (25,1%). I Paesi in cui invece c’è lo scarto minore tra gli stipendi uomo/donna in ruoli manageriali sono la Romania (5%), la Slovenia (12,4%, il Belgio (13,6%) e la Bulgaria (15%).

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